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martedì 13 febbraio 2018

Nietzsche e il cretinismo degli atteggiamenti femminei

DI NICOLAS BONNAL
dedefensa.org
Chiamiamolo piagnisteo: viviamo dei tempi Bovary caratterizzati dal debito, dallo spreco, dal consumismo euforico, dalla “gente”, dal “piagnisteo umanitario” , l’odio tollerato degli uomini, in particolare di quelli bianchi. Questi tempi sono effeminati post-storici o femministi come si vuole . Sono anche segnati dalla generale amarezza e da un risentimento universale, senza dimenticare una buona sensazione di catastrofe.
Questo testo è una risposta al troppo ottimista Brandon Smith ed al suo testo sugli uomini e le donne tradotto da Hervé per lesacherfrancophone.fr.  Dato che viviamo nei tempi congelati della democrazia borghese da due secoli, richiamerò ciò che ne dice Nietzsche nelle pagine più geniali e più attuali dell’opera “Al di là del bene e del male”. La visione di Nietzsche “Guénoniana” , si accorda con il Kali-Yuga (1). Non difendiamo qui un uomo buono contro una donna cattiva, diciamo semplicemente che questo femminismo “navigato” che trionfa con l’arroganza imperiale-umanitaria è la cattiva femminilità.
Nietzsche pronostica l’avvento di una donna insopportabile, la banchiera, la giornalista, la politica, la difensora dei diritti umani, l’eurodeputata, la femminista, la moralista :
sfortunati noi se le qualità “eternamente noiose della donna”, di cui essa è tanto dotata, osano mettersi in carriera.
La sua emancipazione provoca il nostro abbrutimento generale (non posso più sopportare di vedere un’attrice moderna, non sopporto che Liz Taylor,  Ann Harding, Audrey Hepburn o Deborah Kerr, poiché il cinema dell’età d’oro riproduceva suo malgrado i canoni classici …)
La donna vuole emanciparsi: per questo si mette a illuminare l’uomo sulla “donna in sé stessa”. – Ecco uno dei progressi più deplorevoli del generale abbrutimento dell’Europa. Perché,  che cosa possono produrre questi sinistri saggi di erudizione femminile e di messa a nudo di sé!
Un uomo che vuole illuminarsi da parte sua è l’uomo del Giardino dell’Eden. Nietzsche ritornerà biblico?
Siamo nel secolo delle rivendicazioni :
“Già si fanno sentire delle voci femminili che, per Sant’ Aristofane!, fanno fremere. Si spiega conuna chiarezza chirurgica ciò che la donna vuole in prima in seconda battuta dall’uomo. Non è forse una dimostrazione di supremo cattivo gusto questa furia della donna a voler diventare scientifica !”
Segue un grande passaggio circa la sensibilizzazione e i piagnistei umanitari :
“Al giorno d’oggi  vi sono quasi dovunque in Europa una sensibilità e un’irritabilità morbose  per il dolore e anche una spiacevole incapacità di trattenersi dal compiangersi , una femminilizzazione che vorrebbe ammantarsi di religiosità e di un’accozzaglia filosofica per farsi notare di più – c’è un vero culto del dolore. Io credo che salti agli occhi immediatamente la mancanza di virilità di ciò che  in questi ambienti esaltati viene chiamato “compassione”. Bisogna bandire vigorosamente e radicalmente questa nuova specie di cattivo gusto, e desidererei che alla fine ci si mettesse attorno al collo e sul cuore l’amuleto protettore del “gai saber” (2) o del “gai savoir” (la Gaia Scienza) tanto per dirlo in linguaggio ordinario.”
Nietzsche prevede persino i surgelati Picard (3):
“A causa di pessime cuoche –  a causa di una completa carenza di buon senso nella cucina, lo sviluppo dell’uomo è stato ritardato e ostacolato per lungo tempo: e non è che al giorno d’oggi vada meglio. (§234)
Un’epica digressione: (§238)
“Sbagliarsi a proposito del problema fondamentale dell’uomo e della donna, negare l’antagonismo profondo che c’è tra i due e la necessità di una tensione eternamente ostile, sognare magari di uguaglianza dei diritti, di educazione uguale, e di uguali pretese e doveri, ecco gli indici tipici della piattezza d’animo.”
Si può immaginare come sarebbe ricevuto Nietzsche in televisione o al Parlamento Europeo  ( Guardate il divertente film “Verità spiacevole” con Butler al proposito)! Ma passiamo oltre.
Nietzsche rimpiange qui il machismo Greco che nel IV secolo prendeva il volo :” Invece un uomo che possiede profondità di spirito e di desideri, e anche quella profondità di benevolenza che è capace di severità e di durezza e che si atteggi senza sforzo in tal modo, non potrà mai avere della donna altro che l’opinione orientale. Dovrà considerare la donna come una proprietà, come un oggetto che si può rinchiudere, come qualcosa di predestinato alla vita domestica e che adempie alla sua missione, e dovrà fondarsi qui sulla prodigiosa ragionevolezza dell’Asia, sul superiore-istinto asiatico, come hanno già fatto nel passato i Greci che sono stati i migliori eredi  e i migliori allievi dell’Asia, questi Greci che, come sappiamo, da Omero fino all’epoca di Pericle hanno fatto avanzare contemporaneamente col progresso della cultura e la crescita della forza fisica il rigore nei confronti della donna, un rigore sempre più orientale. “
Ma Nietzsche potrebbe moderare il suo machismo con i personaggi femminili omerici, tutti splendidi, o preferire a questo machismo la visione sovrana medievale (leggete il mio libro Perceval e la regina). Ma Nietzsche ignora sempre il medioevo troppo cristiano..
Lungo sviluppo tradizionale  al §239:
In nessun’altra epoca il sesso debole ha ricevuto altrettanti riguardi da parte degli uomini che nella nostra epoca. Ciò è conseguenza delle nostre inclinazioni e dei nostri gusti fondamentalmente democratici, tanto quanto la nostra mancanza di rispetto per la vecchiaia. Dovremmo forse meravigliarci se questi riguardi sono degenerati in un abuso?”
La chiave di tutto è la degenerazione dei tempi moderni. Per questo ho insistito su Guénon che Nietzsche avrebbe senza dubbio rimproverato (Come mi diceva 14 anni la mia prozia comunista che mi ha insegnato tutto , ” il tuo Nietzsche è limitato!” ).
Nietzsche: “Ciò che è più difficilmente comprensibile,  è che con ciò stesso… la donna degenera.  Questo  succede al giorno d’oggi: non sbagliamoci!  Dovunque lo spirito industriale ha avuto il sopravvento sullo spirito militare e su quello aristocratico, la donna tende all’indipendenza economica e legale di un impiegato . “La donna impiegato” sta alla porta della società moderna in via di formazione .”
La donna impiegato va bene per Hillary , Per Angela ( Merkel? -N.d.T.)), per la Lagarde … La donna impiegato è “l’ultima donna”, per riprendere un’espressione
Nietzschiana e geniale. Il maestro continua :
” Quanto più si impadronisce di nuovi diritti, quanto più si sforza di diventare “maestra” e agita sul suo vessillo il “progresso” della donna , tanto più con una evidenza terribile arriva al risultato contrario: la donna va indietro. Dalla rivoluzione francese in poi l’influenza della donna è diminuita nella misura in cui i suoi diritti e le sue pretese sono aumentati… ” .
Perdere il fiuto è tutto lì, il senso dell’odore e l’onore ch,e dice Pagnol, non serve che una volta sola:
“Perdere il fiuto dei mezzi che conducono più sicuramente alla Vittoria; trascurare di utilizzare le proprie armi;  lasciarsi andare davanti all’uomo forse ” fino all’abbandono”, laddove in precedenza si conservavano una riservatezza ed un’umiltà raffinata e scaltra; distruggere con un’ audacia virtuosa, la fede dell’uomo in un ideale fondamentalmente diverso nascosto della donna, in un eterno femminino diverso e necessario; sottrarre all’uomo, con insistenza e con abbondanza, l’idea che la donna debba essere nutrita, curata, protetta e accudita come un animale domestico, tenero, stranamente selvatico e spesso piacevole; radunare maldestramente e con indignazione tutto ciò che ricordava la schiavitù e il servaggio , nella situazione che occupava e  che occupa ancora la donna nell’ordine sociale (come se la schiavitù fosse un argomento contro l’alta cultura e non invece un argomento in suo favore, una condizione di grande elevazione della cultura); questo che cosa rivela a noi se non una perdita dell’istinto femminile e una mutilazione della donna?”
Il cretinismo maschile marcia di pari passo tanto in tempi socialisti e democratici quanto in  quelli liberali e borghesi, è la stessa roba :
“Senza dubbio esistono tra gli asini sapienti del sesso maschile, numerosi imbecilli amici e corruttori delle donne, che consigliano a queste ultime di deporre la femminilità e imitare tutte le bestialità di cui soffre oggi giorno in Europa l’uomo, la “virilità” europea, che vorrebbe avvilire la donna fino alla “cultura generale”, o anche fino alla lettura dei giornali e e fino ad occuparsi di politica. Si vuole persino, sia di qua sia di là, cambiare le donne in liberi pensatori e letterati. “
Guénon ha parlato molto bene, e anche Schuon,, dell’orrore della cultura generale. Nietzsche insiste perché vede arrivare(o mio caro Molière !) il crimine della donna saggia e il riflusso della madre dell’imperatore: “Si vuole ulteriormente acculturare e, come si dice, fortificare “il sesso debole” con la cultura: come se la storia non ci dimostrasse nel modo più chiaro possibile che la “cultura” dell’essere umano e il suo indebolimento – ovvero l’indebolimento, la dispersione, e la decadenza della volontà, sono sempre avanzati contemporaneamente e che le donne più potenti del mondo, quelle che hanno avuto il maggiore ascendente, come la madre di Napoleone, erano debitrici della loro potere e della loro influenza sugli uomini alla loro forza di volontà e non a dei maestri di scuola ! “
Per Nietzsche l’Europa si fa semplicemente di nuovo rapire dalla bestia con le corna (sappiamo come l’Europa di Angela ha trattato la sua origine greca): stiamo forse per distruggere il fascino della donna? Stiamo lentamente facendola diventare insopportabile? Oh Europa! Europa! Conosciamo la bestia con le corna che per te ha sempre avuto il massimo di attrattiva è che tu ancora rimpiangi! La tua Antica leggenda potrebbe ancora  una volta diventare “storia” – una volta ancora una prodigiosa bestialità potrebbe impadronirsi del tuo animo e coinvolgerti! E lì non ci sarebbe nessun Dio nascosto, no! niente più che un’”idea “, un’”idea moderna” .
Ma la società moderna, in quanto femminile, nasconde dietro degli orpelli umanitari una certa crudeltà, che anche il Cristiano Chesterton aveva visto (Vedete il mio testo sulla femminilizzazione americana del pianeta) :
” Nella vendetta come nell’amore , la donna è più primitiva dell’uomo (§139)”.
Gli è che l’uomo resta troppo poco reattivo : ” . . . l’uomo vuole la donna pacifica, –  ma la donna è essenzialmente battagliera, come un gatto, qualunque sia la sua abilità a conservare delle apparenze pacifiche (§131)”.

Nicolas Bonnal
Fonte: www.dedefensa.org

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