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giovedì 4 ottobre 2018

Inquinamento acustico, rumori e suoni alti producono effetti negativi

di Enzo Crotti

Se il suono ha qualità guaritrici e benefiche, dobbiamo però sapere anche che il suono sbagliato, in genere troppo forte o con frequenze nocive, può causare molti disturbi.

Dell’inquinamento acustico se ne è parlato molto in passato, e oggi è un argomento che si è ormai un po’ perso. Questo, però, non significa che il problema non ci sia più, anzi credo invece che sia peggiorato, soprattutto, per l’aumento del traffico e della tecnologia, senza avere la giusta attenzione a riguardo.
Esiste una gamma uditiva media dell’uomo e poi ci sono suoni che esulano da queste frequenze, come gli ultrasuoni e gli infrasuoni, che non sentiamo ma che sono dannosi per la nostra salute. Poi ci sono quei suoni che udiamo tutti i giorni.
I suoni molto forti sono un campanello d’allarme per il nostro corpo, che li interpreta come un segnale di pericolo, per cui abbiamo aumento della pressione, aumento della frequenza cardiaca, della frequenza delle onde cerebrali, ecc. Cose che sarebbero utili in una situazione di reale pericolo, ma che diventano controproducenti e inducono stress, quando non ce n’è bisogno.
Vi sono numerosi studi sulla cattiva influenza dei rumori sulla salute umana, ad esempio, quelli condotti su popolazioni simili ma abituate a un diverso livello di rumore nei loro ambienti: una che vive in zone rurali e l’altra vicino all’areoporto. Il risultato è che l’incidenza di infarti è maggiore del 60% in quella che vive vicino all’areoporto.
Del resto non occorre uno studio per saperlo. Basta osservarsi mentre sentiamo un rumore forte vicino a noi, come il passaggio di un tosaerba. Probabilmente avremo aumento del battito cardiaco, del ritmo della respirazione e poi sopraggiungerà un senso di tensione.
Sicuramente l’inquinamento acustico è un fattore molto sottovalutato, perchè è legato alla nostra società e difficilmente contenibile, se non con grossi investimenti. Ricordiamo che il suono in fondo è energia e se il suo livello è alto o non in sintonia con la nostra persona, possono derivarne scompensi.
Perfino se usiamo il suono per il nostro benessere, non dobbiamo mai dimenticare che il volume deve essere dosato con parsimonia, per non ottenere l’effetto contrario rispetto a quello che desideravamo.
Articolo di Enzo Crotti

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