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lunedì 2 settembre 2019


di A. Sunot

Nella nostra società il cittadino perfetto deve essere povero, ammalato, stupido e ignorante.
Questa può sembrare un’affermazione ironica, ma purtroppo non lo è. Se ci guardiamo un po’ attorno e ci prendiamo del tempo per riflettere, possiamo notare come il regime pseudodemocratico in cui viviamo faccia di tutto per impoverirci, farci ammalare, mantenerci nell’ignoranza e renderci dei perfetti stupidi.
Questo libro è nato un po’ per caso. Da molto tempo mi lamentavo con mia moglie per la situazione in cui versa la nostra società. Spesso, rientravo a casa e le dicevo che sarebbe da scrivere un libro dal titolo “Poveri, ammalati, stupidi e ignoranti”, poi ci ridevo sopra dicendo che di solito gli scrittori prima scrivono il libro e poi pensano al titolo.

Io invece avevo solo il titolo e il libro non pensavo proprio di scriverlo. Più passava il tempo più vedevo peggiorare le cose nella nostra società. Per fare solo alcuni esempi: uscivo di casa e senza volere mi giungevano all’orecchio delle conversazioni di passaggio, come nel caso della tipa che mi passa davanti in macchina con il finestrino abbassato e dice alla sua amica accanto che quando suo figlio sta male le dà il paracetamolo e sta subito bene (!), i poveri disgraziati fuori dal bar mezzo ubriachi che parlano solo di calcio, vari casi di donne (da come parlavano sembravano essere delle infermiere) incontrate per strada e al parco che riferivano al loro accompagnante di come i no-vax stiano diventando sempre più pericolosi oppure gente che parlava di programmi stupidissimi della televisione, mantenendomi quindi informato sul palinsesto televisivo, sebbene non disponga di quell’aggeggio infernale. 
Mia moglie a volte rientrava a casa sconcertata pure lei e mi diceva: “Ma lo sai che hai proprio ragione? Vedo come si comporta la gente per strada e qua è sempre peggio!” Decisi di scrivere questo libro quando rimase incinta della nostra secondogenita e ho scritto delle cose che vorrei che le mie figlie sapessero una volta cresciute. La popolazione viene bombardata dalla disinformazione, subisce un costante lavaggio del cervello, spesso, senza accorgersene. Gli attacchi sono coordinati e incentrati su quattro direttrici principali: povertà, malattia, stupidità e ignoranza. 

Per quanto riguarda la povertà mi sembra ovvio che stiano raggiungendo il loro obiettivo, annientando completamente lo stato sociale. In alcuni Paesi a noi vicini (si veda la Grecia) lo hanno già fatto. Le popolazioni subiscono sotto il giogo del debito pubblico e vengono schiacciate dall’imposizione fiscale che, come diceva Jean-Baptiste Colbert (1619-1683), consiste nell’arte di spennare l’oca in modo tale da avere il massimo di piume con il minimo possibile di starnazzi. 

In ambito sanitario c’è da mettersi le mani nei capelli, migliaia e migliaia di morti all’anno per cause iatrogene (e in più ti fanno pagare mentre ti fanno secco), un numero enorme e scandaloso di infezioni contratte negli ospedali e una brutale dittatura sanitaria. Basti pensare al caso dei vaccini, con moltissime persone che non vedono più in là del proprio naso e al posto di schierarsi nel bando di coloro che lottano per la libertà, sostengono i loro stessi carnefici e spesso assumono atteggiamenti aggressivi nei confronti di coloro che si rifiutano di vaccinare i propri figli. Senza dubbio aveva ragione lo straordinario dott. Mendelsohn quando affermava che la medicina è un atto di fede, paragonandola a una religione e affermando che i medici sono i nuovi sacerdoti che risiedono nella loro torre di avorio. 

Se dovessi associare la stupidità a un singolo elemento, sceglierei il termine “televisione”. Ovviamente questo non è l’unico strumento di propagazione della stupidità, ma senza dubbio è il più efficace con il suo tremendo potere di raggiungere le masse pressoché inermi. 

Ciliegina sulla torta: l’ignoranza. Un sistema scolastico allo sbando, atto a formare masse di ignoranti, con università popolate dai famosi “baroni” e asservite al potere dell’industria di turno. Fucine di conoscenza trasformate in fabbriche di ignoranti. 

Questo libro nasce dunque dalla necessità imperante di denunciare lo stato attuale delle cose, nella speranza di poter portare un po’ di luce, magari di aiutare qualcuno a svegliarsi e di trasmettere speranza. La situazione attuale non è accettabile e dobbiamo cambiare le cose. Dobbiamo comprendere che il cambiamento inizia dentro ognuno di noi, dal singolo, ed è proprio per questo motivo che il percorso di formazione personale riveste fondamentale importanza. Il libro è strutturato in capitoli principali e sottocapitoli. Essere a conoscenza di alcuni avvenimenti storici e concetti basici (ma spesso ignorati) è di fondamentale importanza per sviluppare una certa comprensione e cercare di evitare di essere poveri. Per questo motivo nel rispettivo capitolo introduco il tema del signoraggio, dei tally stick, dei presidenti americani che hanno osato opporsi alla dittatura finanziaria e hanno fatto una brutta fine, dei greenback, della crisi del ’29, dell’imposta sul reddito, del debito odioso, ecc.
Nel capitolo Ammalati mi chiedo perché siamo ammalati, tratto temi come l’omeostasi, l’omeopatia, il colesterolo, il disease mongering, i vaccini, l’amalgama, la biorisonanza, la proliferazione di esami inutili, l’uso di farmaci off-label, l’impact factor, ecc.
Utilizzo il capitolo Stupidi per ricordare le leggi fondamentali della stupidità dello straordinario prof. Carlo Cipolla (specializzato tra l’altro in storia economica) e inoltre parlo delle conseguenze dell’istupidimento massivo, della televisione e della povertà del suo linguaggio, tratto il problema dei giornalisti, delle fake news, della pubblicità, degli pseudoesperti da baraccone, della scomparsa dell’infanzia, della stupidità e dei pregiudizi. Non mancano infine degli esempi pratici di stupidità. 

Il capitolo Ignoranti verte sulla scuola e su alcuni concetti tanto basici quanto importanti, che le persone di solito ignorano, come la finestra di Overton.

Seguono i capitoli Come lottare contro la povertà, Come lottare contro la malattia, Come lottare contro la stupidità e Come lottare contro l’ignoranza.
Come detto, gli attacchi sono coordinati e anche se sembra non ci sia mai fine al peggio, sono convinto che poco a poco le persone si sveglieranno. Ci possono ingannare fino a un certo punto, ma oltre quel limite arriva la presa di coscienza e la piramide del potere rischia davvero di venire smascherata e rovesciata, con conseguente delegittimazione del sistema di potere. Si può giungere alla presa di coscienza solo in due modi: attraverso la conoscenza o la sofferenza. Purtroppo sembra che abbiamo scelto la seconda opzione.

A. Sunot
Il libro è disponibile su Amazon

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