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martedì 23 luglio 2019

Il problema di Bibbiano lo conosciamo tutti: una vera e propria organizzazione criminale, che toglieva i bambini alle proprie famiglie per darli in affidamento, dietro lauti compensi in forma di "assistenza sociale".
Un giro di soldi repellente, che ha visto il coinvolgimento di sindaci, psicoterapeuti e assistenti sociali, e che poteva restare in piedi soltanto con la complicità di tutte le persone coinvolte.
Ma quante Bibbiano ci sono in Italia? Perché qui il problema è semplice: se esiste un meccanismo grazie al quale il bambino sottratto e dato in affidamento ha un suo "valore intrinseco" (il bambino cioè "vale" in base alla quantità di soldi che può fruttare sotto forma di assistenza sociale), allora soltanto un idiota potrebbe pensare che quello di Bibbiano sia un caso isolato.
Se questa è la formula, Bibbiano rischia di essere soltanto la punta dell'iceberg, e probabilmente di situazioni simili in Italia ce ne sono a centinaia.
Quindi cosa facciamo? Chi si occupa di indagare? Dobbiamo davvero aspettare che salti fuori un altro caso simile - e poi magari un terzo, poi un quarto - prima di capire che abbiamo messo in piedi un sistema che invita automaticamente al crimine?
Oppure per una volta tanto vogliamo fare una fuga in avanti, e muoverci per scoprire se esistono altre situazioni come questa, prima che si rivelino dolorosamente da sole?
Ma la domanda qui è: qual è l'ente competente che deve occuparsene? Chi è preposto a garantire che cose del genere non succedano? E noi, dalla rete, possiamo fare qualcosa per far emergere casi simili a quello che è appena esploso sulle pagine di tutti i giornali?
Massimo Mazzucco

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