“Nemmeno i morti saranno al sicuro, se il nemico vince” (Walter Benjamin). Il padronato cosmopolita usa immagini forti di tragedie come questa per giustificare le proprie politiche neocolonialistiche: porti aperti, “libera” circolazione delle merci e delle persone mercificate.


“Dobbiamo ora rivolgere l’attenzione alla presente condizione dell’anima che vediamo incrostata da mali innumerevoli, come Glauco, il dio del mare, la cui forma originaria può a mala pena essere distinta, perché parti del suo corpo sono state spezzate o corrose o completamente sfigurate dalle onde. Si sono poi aggiunte incrostazioni, erbe, pietre e conchiglie, per cui ora Glauco assomiglia a qualunque altro essere e non più a se stesso”. (Platone, Repubblica)